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'Per me il ritmo e la danza sono una lingua sola, il ritmo dice qualcosa, ed il corpo risponde; poter interpretare la musica e "tradurla" in danza.....questo per me vuol dire essere nel flusso della vita' (citazione di Esmeray )

Danza Orientale o Danza del Ventre?

Poiché mi capita piuttosto spesso di trovarmi a dover spiegare la differenza tra questi due termini, uno di uso molto comune, "danza del ventre", e l'altro meno conosciuto, ossia "danza orientale", ho pensato di usare questo spazio per dire la mia in merito, augurandomi di contribuire nel mio piccolo ad incoraggiare l'uso del termine più corretto....non per nulla nella mia "vita precedente" ho esercitato la professione di traduttrice e mi è evidentemente rimasta una certa deformazione professionale in materia terminologica.
Senza dilungarmi in analisi storiche che già abbondano in molti testi e siti internet, mi limito ad informare i miei lettori che Danza del Ventre è il termine coniato da noi occidentali per definire questa danza quando fu vista per la prima volta nel XIX secolo dai viaggiatori francesi orientalisti che visitarono i paesi arabi. Danza del ventre deriva quindi da "danse du ventre", termine che esprime in sé ciò che colpì maggiormente chi per primo ebbe l'occasione di vederla, ossia i movimenti del bacino. In quel periodo nei paesi arabi non esisteva praticamente nessuna testimonianza scritta di questa danza e quindi nemmeno nessun termine ufficiale da poter tradurre per definirla. Per cui in Occidente, dove si diffuse enormemente la letteratura orientalista, prese piede il termine suddetto per descrivere una danza spesso definita lasciva e indecente e attribuita alle prostitute. Le prime testimonianze arabe scritte del termine raqs sharqi, in italiano "danza orientale", risalgono all'inizio del XX secolo, e si situano in particolare in Egitto. Negli anni '30-'40 il Cairo diventò la capitale per eccellenza della raqs sharqi grazie al cinema e alla nascita del cabaret.
Trovo quindi che il modo più corretto di chiamare questa danza sia quello di tradurre in italiano il termine usato per definirla nei paesi arabi, e quindi danza orientale, piuttosto che un termine coniato da noi Occidentali e frutto di una lettura moralistica e in ogni caso limitativa di questa danza, in cui non si muove solo il bacino ma tutto il corpo e che non è di per sé né volgare né indecente (questo dipende da chi la interpreta). Per semplificare si può dire che "danza del ventre" è la nostra denominazione commerciale, mentre "danza orientale" è la traduzione letterale, che ne rispetta la lingua, che è una parte della loro cultura. E' un po' come se gli arabi decidessero di chiamare il nostro balletto classico con qualcosa tipo "la danza del tutù" o "la danza con le punte"..........a noi suonerebbe un po' strano, sicuramente limitativo e non rispettoso della nostra lingua.

Invito quindi tutte le mie allieve ed i visitatori/visitatrici di questo sito a tenere presente questa differenza!

Buona danza orientale!!

Roberta